L’isola di fuoco | arte cultura artigianato spazio d'arte Associazione Culturale Il Chiodo Sermoneta LatinaL’isola di fuoco | arte cultura artigianato spazio d'arte Associazione Culturale Il Chiodo Sermoneta LatinaL’isola di fuoco | arte cultura artigianato spazio d'arte Associazione Culturale Il Chiodo Sermoneta LatinaL’isola di fuoco | arte cultura artigianato spazio d'arte Associazione Culturale Il Chiodo Sermoneta Latina
L’isola di fuoco

 Arte al Chiodo 2011 - 2012

LUCA CAIMMI disegni


città Sermoneta
periodo in cui si svolge l'evento 07 dicembre 2011 – 27 gennaio 2012
inaugurazione mercoledì 7 dicembre – h.18,30
autori Luca Caimmi
curatore Claudio Muolo
titolo dell'evento “L’isola di fuoco” - Illustrazioni
titolo della rassegna“Arte al Chiodo 2011-2012”
luogo "il Chiodo di Sermoneta" spazio d'arte
indirizzo Piazza del Popolo, 13 - Sermoneta (LT)
recapiti mail barcla@email.it
recapiti telefonici 3474096112
orari 10,00-13,00 \ 17,00-20,00
Ass. Cult. "il Chiodo di Sermoneta"
patrocinio Comune di Sermoneta
collaboratori studio maRAMEo- lampade artistiche - Ass. Cult. “il Chiodo di Sermoneta”

 

Luca Caimmi
È nato a Fano, nel 1978. Ha frequentato la sezione di disegno animato alla scuola d’arte di Urbino e poi l’Accademia, diplomandosi in pittura. Ha ottenuto alcuni importanti riconoscimenti, come il premio Andrea Pazienza e la selezione a Bologna Illustrator Exhibition of Children’s Books, nel 1998 e 1999.

Con Coconino Press, nel primo numero della rivista “Black”, ha pubblicato la breve storia a fumetti I laghi neri; in seguito, ha illustrato il libro Ti racconto il calcio, edito da Libri di sport.

Nel 2009 ha illustrato il libro di Antonio Koch La nave (Topipittori). Partecipa a mostre in Italia e Francia, esponendo disegni, dipinti e opere in ceramica che realizza collaborando con botteghe faentine. Per Orecchio acerbo, Banchi di nebbia (2010), catalogo dell'omonima mostra collettiva.

Mercoledì 7 dicembre, alle ore 18,30, nello spazio d’Arte Il Chiodo, in Piazza del Popolo a Sermoneta, ci sarà l’inaugurazione di questo nuovo appuntamento con la rassegna “Arte al Chiodo 2011”.

Introdurrà lo storico dell’arte AnnaGrazia Benatti. L’editore Paolo Cesari presenterà il libro, illustrato da Caimmi su testo di Emilio Salgàri, “L’isola di fuoco” (ed. Orecchio acerbo), di recente pubblicazione, le cui tavole originali saranno in esposizione con altri disegni dello stesso autore.

Seguirà una performance per voci e strumenti acustici, di e con: Gianni Siragusa, autore di tutte le musiche e dei testi delle canzoni, alla chitarra acustica, al liuto e al canto; Cristiana Paulotto, al violoncello e al canto; AnnaGrazia Benatti, voce narrante, leggerà il testo di Salgàri.

Venerdì 27 gennaio, ore 18,30, in chiusura mostra e in occasione della Giornata della Memoria, ci sarà la presentazione del libro “Bruno. Il bambino che imparò a volare”, ed. Orecchio acerbo. Testo di Nadia Terranova; illustrazioni di Ofra Amit.
Illuminazione artistica dello studio maRAMEo.

L’isola di fuoco
di Emilio Salgàri con le illustrazioni di Luca Caimmi
postfazione di Paola Pallottino. Ed. Orecchio acerbo.

Mare calmo. Cielo stellato. Leggerissima la brezza. All’improvviso un bagliore, poi un lampo, un secondo, un terzo. E il boato. Un vapore densissimo si sparge tutt’intorno, intriso dell’odore, sempre più acre, di zolfo e petrolio. Il mare ribolle, ed ecco le fiamme. Lingue di fuoco azzurrastre guizzano dapprima tra le onde per poi allargarsi a macchia d’olio. Al centro, infuocata anch’essa, l’isola, l’Isola di Fuoco. Tutto d’un tratto, inghiottita dal mare, sprofonda, portando con sé fumo, fuoco, fiamme. Allora anche il mare si cheta. Sulla piatta superficie una immensa distesa di pesci morti.

Migliaia di miglia marine separano l’Oceania dall’America. Cent’anni separano l’avventura de L’isola di fuoco dalla disavventura del Deepwater Horizon, la piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico. Cancellati le une e gli altri dalla straordinaria inventiva e dalla visionaria scrittura di un autore amatissimo dai lettori, grandi e piccoli, di ogni generazione.

A cento anni dalla morte di Emilio Salgàri, un libro per ricordare sia l’anniversario salgariano sia quello del disastro del Golfo del Messico, un anno fa.

Gianni Siragusa
Cantautore, chitarrista e liutista, autore di musiche per teatro, insegnante di chitarra. Di prossima pubblicazione il nuovo CD, “Anima colorata”.

Cristiana Paulotto
Educatrice Professionale, musicista, insegnante di canto.

AnnaGrazia Benatti
Storica dell’Arte Contemporanea. Docente di Storia dell’Arte dal 1998, da diversi anni studia e si occupa dell’arte tra Ottocento e Novecento.Collaboratore scientifico della mostra “De Chirico e il museo” (2008) presso la Galleria d’Arte Moderna e coautrice con Mario Ursino del volume Effetto Metafisico 1918-1968.

Paolo Cesari
Si è cimentato nei più svariati settori della comunicazione. Ha cominciato con la carta stampata come corrispondente e poi redattore di quotidiani, settimanali, mensili. Curatore di mostre, seminari, convegni. Attualmente traduttore, redattore e addetto stampa della casa editrice Orecchio acerbo.

Emilio Salgàri
Un solo viaggio per mare -tre mesi lungo l’Adriatico, dalla Dalmazia a Brindisi, a bordo del mercantile Italia Una- gli è bastato. Veronese, capitano senza patente nautica, Emilio Salgari (1862-1911) prende il largo della fantasia. E sogna infinite avventurose vicende di pirati e corsari e capitani, ora dispersi in oceani sconosciuti, ora rapiti in jungle selvagge, ora affascinati da misteriose culture. Come Mark Twain, Rudyard Kipling, Jules Verne e Herman Melville, il piccolo italiano ha fatto fantasticare milioni di giovani lettori. Grazie a personaggi come Sandokan, il Corsaro Nero, Suyodhana, Nuvola Rossa, il generale Custer. Viaggi intercontinentali a basso costo. Quello di un romanzo tascabile. Ma anche grande attenzione agli effetti, sulle persone e sull’ambiente, della globalizzazione del XIX secolo, che si chiamava colonialismo.

Nella vita reale, Salgari si scontra con continui problemi di salute e notevoli ristrettezze economiche: pagato a metro quadro come un artigiano di bassa lega, scrive a dismisura obbedendo a orari rigidissimi di lavoro indefesso, senza nemmeno il tempo di correggere e limare la fiumana fantastica in uscita libera. Nel 1910 tenta una prima volta il suicidio, che riuscirà successivamente al ricovero definitivo dell'amata moglie Aida in manicomio. Ma i suoi eroi, grazie anche a celebri trasposizioni cinematografiche, vivono ancora, e fanno ormai parte dell’immaginario fantastico di tutti noi.

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