BRUNO. Il bambino che imparò a volare | arte cultura artigianato spazio d'arte Associazione Culturale Il Chiodo Sermoneta LatinaBRUNO. Il bambino che imparò a volare | arte cultura artigianato spazio d'arte Associazione Culturale Il Chiodo Sermoneta LatinaBRUNO. Il bambino che imparò a volare | arte cultura artigianato spazio d'arte Associazione Culturale Il Chiodo Sermoneta LatinaBRUNO. Il bambino che imparò a volare | arte cultura artigianato spazio d'arte Associazione Culturale Il Chiodo Sermoneta Latina
BRUNO. Il bambino che imparò a volare

Arte al Chiodo 2012

Bruno, il bambino che imparò a volare

città Sermoneta
periodo in cui si svolge l'evento 30 Marzo 2012– 09 aprile 2012
presentazione venerdì, 30 Marzo 2012– h.20,30
autore Nadia Terranova, Ofra Amit
curatore Claudio Muolo
titolo dell'evento “BRUNO. Il bambino che imparò a volare”
titolo della rassegna“Arte al Chiodo 2012”
luogo "il Chiodo di Sermoneta" spazio d'arte
indirizzo Piazza del Popolo, 13 - Sermoneta (LT)
recapiti mail barcla@email.it
recapiti telefonici 3474096112
orari 10,00-13,00 \ 17,00-20,00
Ass. Cult. "il Chiodo di Sermoneta"
patrocinio Comune di Sermoneta
collaboratori studio maRAMEo- lampade artistiche - Ass. Cult. “il Chiodo di Sermoneta”

Venerdì 30 marzo 2012, alle ore 20,30, nello spazio d’Arte Il Chiodo, in Piazza del Popolo a Sermoneta, nell’ambito della rassegna “Arte al Chiodo”, a cura di Claudio Muolo, ci sarà l'inaugurazione della mostra di Ofra Amit, autrice delle illustrazioni del libro “Bruno, il bambino che imparò a volare” scritto da Nadia Terranova, edito da Orecchio acerbo (2012).
La mostrà aprirà venerdì 30 marzo alle ore 20,30, con la presentazione del libro a cura di AnnaGrazia Benatti, gli interventi di Paolo Cesari (Orecchio acerbo), Nadia Terranova (scrittrice), Peppe Stamegna (Il bla bla della sera).
Seguirà una lettura in musica dell'Acta Teatro di e con: Lucia Viglianti (voce narrante e canto) e Raffaele Esposito (fisarmonica).


…”Un bambino, ebreo. La grossa testa lo rende incerto e impacciato nei movimenti, il carattere è schivo e introverso. Curioso e attento a ogni cosa che lo circonda, è affascinato dalle eccentriche stravaganze del padre, dalle sue stupefacenti metamorfosi. Lo perderà anzitempo, ma, non volendosene separare del tutto, farà rivivere nei suoi disegni e nei suo scritti la straordinaria capacità paterna di riconoscersi e identificarsi in ogni oggetto, in ogni animale, in ogni persona. Fino a una giornata d’autunno del 1942, quando un ufficiale nazista lo ucciderà per strada, nel ghetto di Drohobycz, una piccola città della Galizia Orientale. Attraverso la scrittura commovente ed essenziale di Nadia Terranova e le suggestive immagini di Ofra Amit, un libro che ci conduce nel mondo fantastico di uno dei più grandi scrittori polacchi, Bruno Shulz, autore di “Le botteghe color cannella”….

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