Arte
al Chiodo 2010
“La vita altrove”
dipinti di Enrico Grasso
città
Sermoneta
periodo in cui si svolge l'evento 2 ottobre
- 7 novembre 2010
inaugurazione sabato 9 ottobre - h.18,30
autori Enrico Grasso
titolo dell'evento "La vita altrove"
dipinti
titolo della rassegna "Arte al Chiodo
2010"
luogo "il Chiodo di Sermoneta" spazio
d'arte
indirizzo Piazza del Popolo, 13 - Sermoneta
(LT)
recapiti mail barcla@email.it
recapiti telefonici 3474096112
orari 17,00-21,00
curatore Claudio Muolo
collaboratori studio
maRAMEo- lampade artistiche,
Ass. Cult. "il Chiodo di Sermoneta"
patrocinio Comune di Sermoneta
Ogni opera d'arte racconta una
storia, o più di una, che spesso sono una tesi volta
ad invogliare lo spettatore o visitatore ad un'immedesimazione,
o ad un gioco di specchi e riflessi, in cui possa trovare il
filo di Arianna che lo conduca per mano fuori dal caotico labirinto
del reale che lo circonda. La pittura di Grasso affronta il
circostante con una soluzione estremamente interessante ed efficace,
in cui risulta esplicita la sua posizione sul mondo e la società
odierna e la conseguente suggestione a tesi suggerita allo spettatore
(oserei dire compagno, dato che Grasso lo pone in una posizione
differente dal normale fruitore di pittura, in cui si assiste
agli eventi come a teatro, mentre nella sua pittura si crea
immediata un gioco di complicità tra pittore e visitatore).
Nel tempo dei media, della ipertrofia
dell'informazione, dell'ultima notizia, Grasso decide che per
l'uomo normale, quindi per ciascuno di noi, quello che è
fondamentale non è il"fatto", "l'evento"
bensì il dettaglio, l'allure di un ricordo che si crea
nella memoria ed inizia a fare parte del nostro patrimonio,
della nostra esperienza. Grasso fermando l'esterno della situazione
lascia al visitatore la libertà di "sentire"
o immaginare l'evento, e l'immaginazione è cinetica,
quindi in movimento.
La storia è sempre fuori
campo, quindi non ha inizio né fine, è un evento
suggerito senza nessuna forma d'imposizione, infatti ciascuno
può costruire dal dettaglio raccolto e documentato da
Grasso, la storia che maggiormente gli appartiene, in pieno
rispetto dell'individualità di ciascuno.
La sua pittura ha un debito
con la cultura Pop di natura specificatamente formale; infatti
la Pop Art rappresentava un momento di grande comunicazione
e meditazione collettiva e sociale, mood e ricerca che odiernamente
risulterebbero antistoriche, se non attraverso un'alchimia dell'individuo
dato che quello che rappresentava l'elemento iconico della società
dei consumi si è trasformato nella pittura di Grasso
nell'invisibile, nel minuscolo ipertrofico, della vita comune,
ed effettivamente ora è l'essere umano un bene di consumo;
lo stesso corpo, smembrato, sezionato, studiato a brani diventa
l'equivalente di una scatola di zuppa, o dell'orecchio di un
topo da cartoon. Ed in questo che la pittura dell'artista, che
ad una lettura superficiale potrebbe fermarsi alle assonanze
estetico formali, ad una seconda, e più attenta, risulta
una pittura dai contenuti politici e sociali molto forti strettamente
attualizzati e non banali.
La luce vivida che investe le
tele risulta la personificazione di un sogno, e come dice lo
stesso autore è il vivido ricordo di un'epoca sociale,
storica e politica. Un'epoca in cui l'autore-uomo faceva parte
di un tutto, e adesso la sua appartenenza non può che
essere all'impalpabile, all'individuale.
La tavolozza piena e variegata,
spazia dai toni freddi a quelli caldi, infrangendo qualsiasi
regola, per fortuna, sulla costruzione visiva del sogno e dei
ricordi, viene stesa con meticolosità, avanzando per
velatura che conquistano il territorio del colore nella sua
pienezza di essenza simbolica e narratrice. La stesura che risulta
piatta e non materica, la scelta del colore pieno e solare,
l'uso della luce avvolgente e dichiarante, racconta la grande
influenza che Grasso ha con la cultura pittorica e narrativa
del Sudamerica, da Botero a Rivera, da Sepùlveda a Màrquez,
che per l'autore rappresenta un laddove l'uomo è ancora
tale, benché immerso nelle asperità di Paesi straziati.
Grasso crea quello che vorrebbe
vedere prima che l'oscurantismo catodico fagociti ogni cosa,
cercando di essere il monocolo in un regno di orbi.
Agata
Chiusano
