SABATO
12
DICEMBRE, INAUGURAZIONE DEL PRIMO FESTIVAL DEL BIJOUX
E DEL CANDELIERE ARTISTICO PRESSO IL CHIODO DI SERMONETA
Domani,
sabato 12 dicembre alle ore 18,30, presso lo spazio d’arte
“Il Chiodo di Sermoneta” che affaccia sulla Piazza
del Popolo della cittadina medievale, si terrà l’inaugurazione
del primo Festival del Bijoux e del Candeliere Artistico.
All’appuntamento interverranno il sindaco di Sermoneta,
Giuseppina Giovannoli, il presidente dell’Associazione
Culturale “Il Chiodo di Sermoneta” Luigi Ferdinando
Giannini e l’artista Carla Nico. La presentazione avrà
come sottofondo il commento musicale dei Maestri Daniela Raponi
al pianoforte e Reginaldo Falconi alla chitarra.
«La facoltà attrattiva del simbolo – spiega
Carla Nico, anche lei fra gli artisti in mostra presso Il Chiodo
di Sermoneta - sta proprio nel confluire in esso di forze naturali,
spirituali e conoscitive. La prima pietra preziosa che vede
un neonato è l'occhio di sua madre. Un iride cangiante,
colorato lucido trasparente… rotondo. Rotondo come il
sole e la luna, come un seno, come una perla, come una goccia!
La madre come Dea creatrice ha un corredo di simboli gigantesco,
che comprende forme geometriche e zoomorfe le più varie,
ancora oggi in uso ovunque; una letteratura documentata dettagliatamente
ne fa risalire le origini a più di 40 mila anni fa».
La rassegna, che resterà aperta fino al 10 gennaio 2010,
vedrà esposte le sensuali ed eleganti opere in terracotta
di Debora Mondovì, i lavori in vetro della colombiana
Alessandra Ciurlo, in Italia da vent’anni, le espressioni
d’arte di Mario De Luca, già con una sua personale
presso “Il Chiodo di Sermoneta”, le collane realizzate
con materiali abbandonati sulle spiagge e modellati dal mare,
condite dall’istinto pittorico dell’olandese Lucia
B. M. Hesselink, i monili in ceramica e porcellana di Maria
Diana, i gioielli creati con materiali da ferramenta in gomma,
ferro, plastica, e silicone sotto forma di rondelle, guarnizioni,
filtri, ventose, dalla giovane architetto romana Lusilla Voci,
le estrose idee della ceramista Cristina Saggioro, le collane
create riutilizzando materiali di uso quotidiano come alluminio
e ritagli di giornale, che diventano gioielli fuori dal comune
per donne speciali grazie alla creatività di Lorena Giuffrida,
le splendide sculture di Milena Stoeva, le “Moedas Vazadas”
ovvero le monete traforate, la cui tecnica intaglia e svuota
il fondo della moneta lasciando intatto il disegno nei minimi
particolari con il risultato di un pregevole ricamo di metallo,
i gioielli lavorati con la tecnica del mosaico da Tommasina
e Luigi Renzi.
E ancora, i lavori di Clelia De Angelis, Elisabetta Tognetti,
Caterina Saggioro, Valentina Pietrosanti, Tatiana Lapteva, Maria
Grazia Palmaccio, Barbara Longo, Ornella Vinti, Stefania Camilli,
Maria Rossella Casentino, dell’Associazione William Morriss
e di Eugenìa.
«Il primo Festival del Bijoux e del Candeliere Artistico
– afferma Luigi Ferdinando Giannini, presidente dell’Associazione
Culturale “Il Chiodo di Sermoneta” – chiude
nel migliore dei modi la rassegna Arte al Chiodo 2009, curata
con sapienza e passione dal direttore artistico Claudio Muolo.
Il valore degli artisti che parteciperanno al Festival racchiude
e testimonia l’elevato spessore dell’intero calendario
di mostre che si sono tenute nel corso dell’anno».
Anche il Festival del Bijoux e del Candeliere Artistico, come
tutto il programma di Arte al Chiodo 2009, è patrocinato
dal Comune di Sermoneta e sarà visitabile gratuitamente
fino al prossimo 10 gennaio. Per ulteriori informazioni è
possibile visitare il sito internet www.ilchiododisermoneta.it.
[
il
gruppo di foto ]
".....la facoltà attrattiva del simbolo sta
proprio nel confluire in esso di forze naturali, spirituali
e conoscitive. La prima pietra preziosa che vede un neonato
è l'occhio di sua madre. Un iride cangiante, colorato
lucido trasparente...rotondo. Rotondo come il sole e la luna,
come un seno, come una perla, come una goccia! La madre come
Dea creatrice ha un corredo di simboli gigantesco, che comprende
forme geometriche e zoomorfe le più varie, ancora oggi
in uso ovunque; una letteratura documentata dettagliatamente
ne fa risalire le origini a più di 40000 anni fa...."
Carla
Nico