SI
INAUGURA SABATO 6 DICEMBRE, ALLE ORE 18
LA PERSONALE DI CICCIO MITROTTI AL CHIODO DI SERMONETA
Si
apre domani, sabato 6 dicembre, la personale dell’artista
Ciccio Mitrotti presso Il Chiodo di Sermoneta. L’inaugurazione
avverrà alle ore 18, con il saluto del sindaco di Sermoneta
Giuseppina Giovannoli, l’introduzione di Luigi Ferdinando
Giannini, presidente dell’Associazione Culturale Il Chiodo,
e la presentazione delle opere da parte della professoressa
Lella Leoci.
A seguire, ci sarà un concerto per solo flauto del Maestro
Alessandro Muolo, che interpreterà brani di Bach, Paganini,
Stamitz, Telemann e Margola.
«L’arte di Ciccio Mitrotti – afferma la professoressa
Leoci – produce sempre una sensazione speciale: basta
soffermarsi ad ammirare le sue tele, ed ecco che i rumori del
mondo si dissolvono pian piano e, come per magia, si ritrova
il sentiero di casa. Non dell’abitazione consueta, ma
di quella che ognuno di noi si porta dentro, preziosa».
La mostra, significativamente intitolata “Pensiero domestico”,
annovera oli, acquerelli, pastelli ed incisioni.
«La sua passione per il colore – aggiunge Anna Maria
Pellegrini Passiatore, docente di Storia dell’Arte –
ha portato Mitrotti a sperimentare più tecniche, dai
pastelli all’acquerello, dalle tempere all’olio,
a volte servendosi della spatola per rendere sulla tela quell’effetto
materico che è la nota caratteristica di molti suoi dipinti».
Uno stile in grado di rendere vivide le immagini.
«Sulle sue tele – prosegue la professoressa Passiatore
– alberi, case, scorci di paesaggi, scatole, ortaggi,
vivono di una definitezza formale in una realtà altra,
diversa, ma certamente più solida,più viva, più
vera. I suoi oggetti prendono vita, diventano forme concrete
che danno,come dice Cézanne, “il brivido della
durata”, “che ci fanno gustare la natura come eterna”».
Per questo diventa fondamentale l’uso del colore.
«Il colore, per Mitrotti, non è un complemento
della forma – sottolinea la Passiatore – ma si materializza
sulla tela, diventa corposo, si addensa in un impasto vitale,
in grado di richiamare la nostra attenzione, facendoci soffermare
e indugiare sulla piccola pennellata, o sulla linea ora marcata,
ora snella, ma pur sempre essenziale».
Un’essenzialità che si ritrova nei soggetti dipinti
da Ciccio Mitrotti.
«Ciccio riesce così a far sintesi di cose diverse
– interviene il professor Bartolo Lacerenza –, ad
unire degli opposti: il vero e l’immaginazione, l’istantaneo
e il duraturo, il segno e il colore, la percezione e la riflessione;
i volumi sono semplificati, definiti in modo da aver maggior
peso; i colori vi si organizzano in immagini di grande intensità
espressiva e si esaltano nelle valenze intrinseche di luce-colore».
«Bisogna fermarsi e non passare frettolosamente davanti
alle sue tele – conclude Lella Leoci – per assaporare
tutte le ricchezze che egli ha raccolto e cesellato con amore:
e allora un paesaggio, un vaso di fiori, una sedia con qualche
oggetto posato sopra, così per caso, un tavolo con degli
ortaggi, un cappellino,innocente vanità di signora, cessano
di essere pure rappresentazioni ed emanano il fascino di una
realtà vera, non virtuale, mai ostentata, cioè
democratica e senza gerarchie».
Tra le opere di Mitrotti saranno collocate alcune lampade artistiche
dello studio maRAMEo. Lo spazio d’arte sermonetano Il
Chiodo, di piazza del Popolo 13, ospiterà la mostra fino
al 25 gennaio 2009, ad ingresso libero. Per ulteriori informazioni
è possibile visitare il sito internet www.ilchiododisermoneta.it.